Incontra l’espositore…

 

Minimum [Book]. Utopie quotidiane. Un talento naturale, una predisposizione, un intuito. Giuseppe Amato associa qualcosa di magico alla maestria con cui riesce a dialogare con il legno.

“I progetti nascono nella mente, sotto forma di rêverie e da lì passano attraverso le mani” racconta Giuseppe Amato. Al massimo si fissano sulla carta in forma di sketch, bozzetti, misure tracciate con la matita.

 

Eppure l’assenza di un computer non penalizza la qualità della sua ricerca. Come è accaduto per il progetto modulare Minimum Book, inserito dalla rivista Monocle come uno tra i più creativi del 2011. Un’idea di libreria componibile a secondo delle esigenze del fruitore, realizzata contemperando l’elevata qualità della materia prima e l’accessibilità economica.

 

“Cercavo una soluzione che potesse permettere a più persone possibili di possedere una libreria unica e per ciascuno diversa” dice Giuseppe Amato. A Operae 2011 potrete vedere questa e altre “utopie quotidiane”.

 

 


Pubblicato da operae