Desart

Letizia Donati, dopo il diploma in interior design conseguito a milano nel 1993, apre il proprio studio nel 2000 a Firenze, occupandosi prevalentemente di architettura degli interni, arredamento, progettazione di giardini e allestimenti. L’ amore per gli oggetti e la confluenza con il mondo della fotografia la portano a lavorare come stylist nel settore dell’arredamento e come visual per negozi di complementi di arredo.
Lo studio, desart studio, è un progetto a 360°: il mondo visto sotto lo sguardo di un progetto globale che tocca il design, l’interior design, l’arte e la natura.
desart è “design+arte”, un continuo fil rouge fra la visione progettuale (seriale) e l’espressione artistica e artigianale del lavoro (unicità).
Nel 2007 nasce desart CASA , come progetto al femminile, con il contributo di un’amica texile designer, coniugando il mondo della moda con quello del design.
desart CASA  è una linea di complementi per la casa che nasce dal desiderio di creare una collezione in serie limitata, con lavorazioni manuali che conferiscono unicità ad ogni pezzo, dove si ricercano stoffe, materiali da assemblare in un mix dove alla produzione seriale è sempre aggiunta la ricerca.
La trasversalità dei campi di attività è sicuramente l’elemento che caratterizza l’approccio progettuale e continuamente genera nuove visioni e l’input per nuovi progetti.


Prodotti
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desart CASA nasce come collezione di cuscini, cesti, borse – contenitori, complementi per la tavola e la camera da letto…e un mondo fantastico dedicato ai bambini.

Gli oggetti sono pensati per una casa work in progress, da vivere senza schemi e separazioni, per essere usati all’interno delle nostre case, ma realizzati anche con materiali utilizzabili per l’esterno.

La vita con il mio bambino mi ha fatto riscoprire il “piano orizzontale”, il pavimento, come nuovo livello di uso e la necessità di avere oggetti cocoon, morbidi e trasportabili .

Così nasce una collezione ricca di cuscini: cuscini over-size realizzati in materiali diversi e l’introduzione delle ”due facce del cuscino”, una più resistente da appoggiare al pavimento e una al contatto con il corpo più “leggera”. Cuscini pensati per una casa che cresce quando ci sono tanti amici, da utilizzare come sedute a terra o semplicemente per giocare tutti insieme!

Materiali contemporanei come le plastiche, il caucciù, si alternano a quelli più naturali delle lane e dei lini, per dare ad ognuno la possibilità di comporre la propria collezione assecondando gusti e tendenze. Le collezioni sono sempre caratterizzate da differenze di tatto, spessori, lucentezze, applicazioni; stampe di tipi diverse si alternano, passando da quelle più tecniche come le termoplastiche per le campiture piene a quelle fotografiche o manuali. I soggetti sono sempre in divenire, presi in prestito dall’architettura, dalle fiabe, dalla natura, dal mondo che noi viviamo.

La proposta di collezioni in serie limitate nasce da una volontà di lavorare sul concetto di  unicità del prodotto e di non massificazione, abbracciando l’idea di un consumo etico nell’utilizzo in chiave contemporanea di tessuti vintage o di produzione accantonate, come stock di produzioni industriali dismesse, che non possono più essere impiegate per grandi produzioni, permettendo la proposta di collezioni continuamente nuove e che nelle case non saranno mai ripetibili in grandi numeri.

Le collezioni che presentano una serialità, invece, sono contraddistinte da una grossa lavorazione artigianale, eseguita interamente a mano, nella stampa o lavorazione della lana, che di nuovo restituisce unicità al pezzo prodotto.

Non solo cuscini, ma anche – sempre per la casa – cesti realizzati con intrecci in lana per contenere oggetti nella casa, nel bagno, per le piante, per un fiore o per la tavola e per questa anche sottopiatti proposti in  materiali diversi, abbinabili fra loro: lane, feltri, tessuto e pvc.

Doppia possibilità di impiego, dalla casa alla persona, per le grandi borse, pensate come contenitori per una casa nomade o per mamme piene di mille cose o viaggiatori che rifuggono o semplicemente cercano alternative al grande zaino.